La meta è il modo più importante per segnare punti nel rugby. Si marca appoggiando il pallone nell'area di meta della squadra avversaria.
Il termine anglosassone per definire la meta è try, letteralmente tentativo, derivante dal fatto che in passato il marcare una meta non dava punti, ma concedeva alla squadra che aveva portato il pallone al di là della linea di meta avversaria un calcio tra i pali.
Pur essendo almeno concettualmente simile al touchdown nel Football Americano e nel Football Canadese, la differenza principale è che la meta rugbystica richiede che l'ovale tocchi il terreno dell'area di meta e che un giocatore della squadra in attacco faccia una sia pur minima pressione della palla verso il terreno con le mani o con altra parte del corpo purché dalla vita in su; negli altri sport invece è sufficiente che il giocatore abbia il possesso della palla o la raccolga al volo trovandosi all'interno dell'ara di meta[1] Il termine touchdown, nel rugby, indica invece l'azione rappresentata dal giocatore in difesa che realizza una sorta di autometa, annullando l'azione avversaria.